4 giu – Una 35enne indiana, sposata e madre di cinque figli, è stata uccisa nello Stato settentrionale di Meghalaya per aver cercato di resistere ai suoi stupratori. La donna, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa indiana Pti, è stata massacrata da presunti militanti indipendentisti che le hanno fracassato la testa a colpi di fucile.
La polizia indiana ha riferito che la donna era in casa con il marito ed i cinque figli quando quattro o cinque militanti armati dell’Esercito nazionale di liberazione Garo (Gnla) sono entrati in casa sua nel pomeriggio di martedì e, dopo aver rinchiuso tutti all’interno di una stanza, hanno portato la donna all’esterno.
Qui il gruppo ha tentato di violentarla ma, di fronte alla sua feroce resistenza, ha sottolineato un portavoce della polizia, “hanno imbracciato i fucili automatici d’assalto e le hanno sparato a bruciapelo al volto, quasi spaccandole in due la testa”.