Scuola, Svezia: in cattedra anche profughi con precedenti penali

 

profughieUn problema irrisolvibile è sorto nel sistema scolastico svedese.

Non è il primo anno che le scuole svedesi soffrono della carenza di insegnanti. Secondo il sindacato degli insegnanti, il numero delle cattedre da assegnare di anno in anno diventa sempre più grande ed entro il 2025 il Paese avrà bisogno di 65mila insegnanti. “La conoscenza non viene da sola”, — si lamentano al sindacato.

Per risolvere in parte il problema potrebbe rivelarsi utile un aumento dei salari. Secondo il sindacato, 6 insegnanti su 10 meditano di lasciare la scuola per i bassi stipendi.

Tuttavia ci sono altri modi. Nel 2015 è arrivato in Svezia un numero record di profughi. Tra di loro ci sono insegnanti.

“Svenska Dagbladet” scrive che oggi, tra i “nuovi arrivati”, ci sono circa 1.900 insegnanti. Grazie allo speciale programma del governo “via veloce”, molti di loro potrebbero essere messi a lavorare, ottenendo il più presto possibile la cattedra e saltando il tirocinio.

Ma per lavorare in una scuola svedese, i futuri insegnanti devono presentare il casellario giudiziario. Dal momento che i profughi non sono in grado di fornirlo, allora c’è il rischio che nelle scuole potranno assumere persone con precedenti penali.

Gli svedesi rifugiati non hanno con sé il casellario giudiziario ed ottenere informazioni in Siria, Afghanistan o in Iraq è impossibile.

“Si tratta di una questione complicata. Se mancano i documenti da consultare, naturalmente è difficile soddisfare tali requisiti. C’è molta confusione, si può fare poco, — ha detto a “Radio Svezia” Maria Rönn, vicepresidente del sindacato degli insegnanti.

Come risolvere questo problema non è ancora chiaro, ma la “via veloce” sembra prematura.

it.sputniknews.com

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