Il sindaco di Milano Giuseppe Sala chiederà un incontro al Prefetto e al Questore perché venga bloccata la manifestazione ‘Remigration Summit’
Il raduno delle destre estreme europee è in programma per il 17 maggio in città. Il primo cittadino lo ha scritto in una lettera datata 3 aprile alla rete ‘Nessuna persona è illegale ‘, che gli ha rivolto un appello proprio per cercare di impedire la manifestazione. “Care amiche e cari amici della Rete Nessuna persona è illegale, ho ricevuto il vostro appello volto ad impedire il ‘Remigration Summit’ – si legge – e vi ringrazio per le considerazioni che avete voluto condividere.
Concordo con voi: Milano, città medaglia d’oro della Resistenza, modello da decenni di accoglienza e convivenza civile, non si merita lo sfregio di uno show-summit come quello lanciato da Martin Sellner e sostenuto da tutte le sigle reazionarie che lo seguono”. “Sono dell’avviso che temi complessi e articolati come quello delle migrazioni non possano e non debbano essere affrontati con tali modalità – prosegue Sala – : con i toni di questo summit e con adunanze che alimentano l’odio e la disumanità”.
“Pertanto, anche facendo tesoro della vostra lettera aperta, chiederò un incontro al Prefetto e al Questore di Milano ribadendo con forza quanto già dichiarato nei mesi scorsi – conclude – : si blocchi il Remigration Summit e si vieti il suo svolgimento sul territorio milanese”.
“Il sindaco di Milano Giuseppe Sala – hanno replicato Simone Orlandi, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia e Deborah Dell’Acqua, vice coordinatrice del partito – si arroga il diritto di stabilire chi può manifestare e chi no. Una posizione gravissima, che va contro il principio fondamentale della libertà di espressione garantito dalla nostra Costituzione”. (ANSA).