Rapina in villa, coniugi picchiati da banditi con accento dell’Est Europa

Aggredisce i carabinieri

Il 70enne picchiato ha ferite in diverse parti del corpo. È ancora ricoverato in ospedale

Forlì, 28 febbraio 2025 – In tivù è da poco iniziato il tg. Marito e moglie, lui 70 anni, lei poco meno, sono sul divano. Un rumore scuote l’attenzione di entrambi. La scintilla, drammatica, è quella: un istante dopo sbucano tre banditi. Incappucciati. Armati. Urlano. L’uomo tenta una reazione. Ma è peggio. Uno dei tre gli si scaglia contro e lo stende con calci e pugni. Un altro colpisce anche la moglie.

Interno di una villa di Vecchiazzano, campagna appartata, rintanata nella fredda foschia prenotturna; ore 20 circa di mercoledì: da quel momento scatta la razzìa all’interno della casa. “Dateci quello che cerchiamo e non vi succederà niente!”, ordina il tipo che poco prima ha messo ko il proprietario di casa. I coniugi, feriti, atterriti, annuiscono. Ma subito dopo vengono rinchiusi nel bagno.

Il commando a quel punto ha campo libero e comincia a scandagliare l’abitazione. Operazione di pochi minuti. Tanto basta per arraffare soldi in contanti, oro e gioielli. Il bottino si aggirerebbe in diverse decine di migliaia di euro.

Fatto il lavoro, i tre telano. I coniugi restano chiusi in bagno. Ma poco dopo riescono a liberarsi e danno immediatamente l’allarme. Alle 21 di mercoledì la villa viene illuminata a giorno dalle fotoelettriche dei carabinieri. Marito e moglie finiscono al pronto soccorso.

L’uomo ha ferite in diverse parti del corpo. È ancora ricoverato in ospedale. Le sue condizioni non sono gravi, ma è sotto osservazione, anche per lo choc subito. La donna è invece stata dimessa.

Come sono entrati i banditi? Sapevano già cosa trovare all’interno di quella casa? C’erano altri complici là fuori? L’ultima domanda è la più facile: sì con tutta probabilità il commando era formato da 5 o 6 persone.

I coniugi aggrediti hanno visto chiaramente le armi in mano ai banditi. Armi che per fortuna non sono state utilizzate.

Secondo le testimonianze che le vittime hanno reso ai militari, i banditi avrebbero avuto un inflessione dell’est europeo. Stando ai primi accertamenti, i banditi sono penetrati da una finestra che sta sul retro della casa.

Le indagini sono serratissime. Si stanno scandagliando telecamere di sicurezza sulle strade e tracce telefoniche. La caccia all’uomo è solo all’inizio.
www.ilrestodelcarlino.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *