Dopo giorni turbolenti nella comunità di Vicofaro a Pistoia, con liti e un accoltellamento, che ha visto finire all’ospedale un uomo gambiano colpito alla gola da un altro ospite di origine nigeriana, nel tardo pomeriggio di ieri è iniziato gradualmente il trasferimento dei migranti verso i centri di accoglienza straordinari, i cosiddetti CAS, delle province di Pistoia, Prato e Firenze.
Nei giorni scorsi i residenti della zona avevano protestano definendo la situazione all’interno di Vicofaro esplosiva. Così la prefettura di Pistoia ha disposto lo spostamento dei migranti, a piccoli gruppi. Alla fine saranno in 40 a lasciare il centro. La decisione è stata presa dopo una riunione online organizzata dal Governo e a cui hanno preso parte la Regione Toscana, il vescovo e il sindaco di Pistoia.
Le prime partenze, che si sono svolte in un clima tranquillo, hanno visto il coordinamento della Prefettura e la presenza di personale della Polizia di Stato e della Caritas, che ha fornito mezzi e risorse per provvedere agli spostamenti.
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