Il Csm, il Consiglio superiore della magistratura, boccia la riforma della giustizia per la separazione delle carriere in magistratura, approvando un parere particolarmente critico nei confronti della riforma contenuta nel disegno di legge costituzionale del governo, appena approdato alla Camera. Secondo la proposta A, votata quindi a grande maggioranza dai consiglieri, la separazione delle carriere “non trova riscontro nella giurisprudenza costituzionale”, non si comprende in che modo “possa contribuire a migliorare qualità ed efficienza della giurisdizione”. Un membro astenuto.
Secondo il parere, la riforma crea una serie di “nodi problematici” che sarà necessario sciogliere in caso di approvazione. Inoltre “contiene un significativo cambio di paradigma i cui effetti concreti appaiono, almeno in parte, difficilmente pronosticabili”.
La proposta B, che andava in un senso diverso, è stata invece votata da 4 consiglieri laici di centrodestra. Qualche ora prima delle votazioni, a quanto si apprende, il vicepresidente Pinelli ha lasciato i lavori. tgcom24.mediaset.it