Dimissioni Draghi, il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, attacca gli ex colleghi del Movimento. “Mi piange il cuore a vedere che dall’altra parte del mondo, a Mosca che è un’autocrazia, Medvedev festeggia perché una della più potenti democrazie del mondo, l’Italia, è stata indebolita“.
E poi: “Io lo chiamo il partito di Conte perché quello non è più il Movimento 5 stelle, mi dispiace dirlo. Fortunatamente tanti elettori, tanti parlamentari del fu movimento non la pensano come Conte su quello che ha fatto oggi in aula il Movimento”. repubblica.it
15 lug. (Adnkronos) – “Tutti pensavano che Draghi rimanesse lì in ogni caso, ma Draghi è uno che mantiene la parola”. Così Luigi Di Maio a Rtl. “Draghi ha sempre detto che senza la maggioranza di unità nazionale non si poteva andare avanti. E ieri si è dimesso. Ha mantenuto la parola”.