Corridoi umanitari: in Italia 10 “profughi” afghani provenienti da Lesbo

“Le vie dell’illegalità non danno sicurezza né a chi fa il viaggio né al Paese che accoglie. Qualcuno dice che i corridoi umanitari durante la pandemia non sono possibili, io penso che la pandemia riguarda tutti. I corridoi umanitari non sono finiti e continuano anche dopo il lockdown”.

Lo ha detto oggi il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi, parlando alla stampa a Roma in attesa di accogliere nella mensa di via Dandolo 10 ”profughi” afgani provenienti da Lesbo, l’ultimo gruppo di profughi che Papa Francesco ha voluto portare in salvezza attraverso l’Elemosineria Apostolica e la Comunità di Sant’Egidio.

Se a causa della pandemia “c’è una scarsità di risorse anche in Italia, fame e miseria e c’è bisogno di concentrare l’aiuto anche sulla gente del nostro Paese – ha aggiunto – credo che questo si può fare senza dimenticare il mondo”.
Con il sistema dei corridoi umanitari sono giunti finora in Europa oltre 3mila profughi dal Medio Oriente e dall’Africa.  AGENSIR