Giuseppe Conte, arrivato all’Ilva di Taranto, è stato preso d’assalto dagli operai in sciopero. “Sono qua, sono venuto” ha ripetuto il premier mentre uno dei lavoratori gli urlava: “Lei non ci rappresenta”. “Da quando siamo stati messi in cassa”, ha gridato un altro, “siamo indesiderati non possiamo entrare. È un impianto a ciclo continuo non lo conoscete vi ci portiamo noi”.
Poi a un operaio che lo ha insultato Conte ha risposto: “Lei è un maleducato, parlerò dopo con lei. Faccia parlare gli operai, siamo qui per ascoltare”.
Tra i cori anche quelli di chi chiede la chiusura: “Vogliamo essere difesi non presi in giro presidente”, “via lo scudo per Mittal”, “a Taranto è concesso tutto”, “La vita dei tarantini vale meno di quelli di Genova?”. liberoquotidiano.it