Gli inquirenti egiziani del caso Regeni respingono la decisione dei colleghi italiani di iscrivere nel registro degli indagati alcuni agenti dei servizi egiziani, presentata durante l’ultimo incontro al Cairo. Lo riferisce una fonte giudiziaria egiziana all’agenzia Mena.
Analoga richiesta era stata presentata nel dicembre 2017, ma era stata rifiutata perché – si afferma – nella legge egiziana “non esiste” il registro degli indagati. La stessa fonte sottolinea come l’attività di sorveglianza degli agenti rientri nei loro compiti. ansa
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