
RIACE (REGGIO CALABRIA), 6 OTT – Affacciato alla finestra di casa col pugno sinistro chiuso: così Domenico Lucano ha salutato le circa quattromila persone giunte a Riace per testimoniare la loro solidarietà al sindaco – ora sospeso – agli arresti domiciliari per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il sindaco è anche accusato di aver sottratto milioni di euro, utilizzandoli per fini personali.
I manifestanti, dopo aver percorso le strade del paese, sono giunti sotto casa di Lucano urlandogli “Tieni duro, continua a lottare sempre. In questa battaglia di civiltà non sarai mai solo!”.
Il corteo, dopo aver percorso le strade di Riace e raggiunto la piazza principale, si è diretto sotto casa di Lucano. Alla vista del corteo Lucano è comparso dietro una finestra, salutando i manifestanti più volte con la mano e commuovendosi. In strada i manifestanti hanno intonato “Bella ciao”. Un gruppo numeroso di migranti, che si trovano a Riace da tempo, ha più volte gridato “Riace non si arresta. Mimmo Lucano libero”.
Sotto casa di Lucano, in mezzo al corteo, c’é l’ex presidente della Camera Laura Boldrini. ansa
Boldrini col pugno in un’altra manifestazione comunista.
Se un sindaco commette reato come quello di rilasciare documenti falsi è uguale ad un qualsiasi mafioso altro che accoglienza la legge va rispettata da tutti dagli uomini delle istituzioni in primis