“Non parlerò molto di Unione europea perché l’Ue non è politica estera ma la casa naturale del nostro Paese e anche del M5S“, ha detto il leader politico dei grillini alla Link campus university di Roma. “È l’alveo naturale dentro il quale l’Italia deve continuare a sviluppare le sue relazioni economiche e politiche. Rappresenta un rapporto costante che dobbiamo avere con altri Paesi all’interno di un organo sovranazionale che dovrà caratterizzarsi sempre più in politiche di solidarietà verso i popoli che in questo momento hanno più difficoltà nell’Ue. Tra questi c’è sicuramente anche l’Italia”.
E poi ha sottolineato che la politica estera di un eventuale governo M5S sarà imperniata su alcuni punti “inderogabili”, ovvero “rispetto del diritto internazionale e della carta delle Nazioni Unite” (piu’ migranti), rispetto “del multilateralismo e della politica della non ingerenza”, “cooperazione internazionale” (piu’ denaro da regalare all’estero).
“Vedo una grande opportunità di riscatto per l’Italia”, ha detto Di Maio, “Abbiamo un grande corpo consolare e uno degli eserciti più formati al mondo, dobbiamo essere orgogliosi di questo”.
L’ultimo dei manichini. Regia di Beppe Grullo.
Prossimamente al cinema.
BANDERUOLA DI MAIO.- Questo dovrebbe essere il suo vero nome.-