Un gruppo di vandali manda in frantumi la vetrata del suo studio a Erto (Pordenone), lui li insegue con l’ascia. Protagonista della vicenda è lo scrittore Mauro Corona, che qui spiega le motivazioni che stanno all’origine della sua azione. “Le loro famiglie non li hanno educati, quindi lo faccio io a colpi di ascia”, afferma Corona spiegando di non avere intenzione di farsi intimorire da qualche vandalo. “Il problema non è il danno”, continua lo scrittore, “ma la violenza sul privato. Non devi venire a casa mia a farmi danni, altrimeni ti faccio fuori”
Audio Capital/ Antonio Cristiano
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Non è andato per il sottile Mauro Corona quando, ospite a In onda su La7, ha ripercorso i momenti terribili della tentata rapina a casa sua. Lo scrittore ha raccontato di aver messo in fuga i ladri inseguendoli con l’accetta, ha ribadito di non essersi pentito per niente, perché si è difeso da solo e ha difeso la sua casa: “Sono di sinistra, ma su queste cose sono di destra“.
Quando poi i conduttori David Parenzo e Luca Telese hanno citato alcuni passaggi della sua intervista rilasciata al Gazzettino, Corona ha capito che il suo messaggio a favore della legittima difesa non era stato colto abbastanza e ha cominciato a insultare i conduttori: “Non capite un cazzo – ha urlato – Mi prendete per il culo… buonisti di merda“. E via così, finché Telese non gli ha dovuto togliere la parola.