“CONCESSIONI BALNEARI, DALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UE UNA SENTENZA CHE CONDANNA A MORTE LE NOSTRE IMPRESE BALNEARI”
Interrogazione urgente alla UE dell’europarlamentare leghista Mara Bizzotto: “Governo italiano colpevolmente latitante e incapace. Servono azioni immediate per salvarsi dalla tempesta Bolkestein!”
“Sulle concessioni balneari il Governo Renzi sta portando a casa una sconfitta epocale che avrà conseguenze disastrose per migliaia di imprenditori balneari del nostro Paese e del Veneto. Perché la bocciatura in arrivo dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea rappresenta una vera e propria mazzata per il settore turistico italiano e veneto, che rischia di essere messo in ginocchio per colpa di una Direttiva UE completamente sbagliata e pericolosissima come la Bolkestein (solo noi della Lega Nord votammo contro in sede europea) e per l’evidente incapacità del Governo italiano che in questi anni non ha saputo e voluto fare una Legge chiara che normasse il settore balneare e tutelasse le nostre aziende, come invece hanno fatto altri Paesi come la Spagna”.
Lo dichiara l’europarlamentare della Lega Nord, Mara Bizzotto, dopo la notizia che la Corte di Giustizia dell’UE è orientata a bocciare la proroga al 2020 delle concessioni balneari decisa a suo tempo dal Governo Italiano.
L’europarlamentare Bizzotto, che in questi anni ha affrontato più volte la questione delle concessioni balneari portando all’attenzione di Bruxelles le istanze degli imprenditori balneari veneti e italiani, annuncia la presentazione di un’interrogazione urgente alla Commissione UE affinché sia fatta piena chiarezza sulla situazione e sulla possibilità di soluzioni alternative.
“O il Governo, come finora non ha mai fatto, si dà una mossa e agisce tempestivamente in sede europea per trovare una soluzione vera e definitiva al problema delle concessioni balneari, oppure arriverà presto una burrasca che travolgerà l’intero settore turistico balneare – continua l’on. Bizzotto – Non c’è più altro tempo da perdere: se il Governo italiano vuole aspettare fino a maggio per la sentenza senza predisporre un piano alternativo da trattare con la UE, destinerà a morte certa decine di migliaia di imprese italiane”.
“Arrivati a questo punto, con il Governo italiano che non ha saputo difendere le proprie aziende come invece ha fatto la Spagna, rimangono soltanto 2 strade da percorre con massima urgenza – conclude l’eurodeputata leghista Mara Bizzotto – Roma deve negoziare con la UE un lungo periodo transitorio (almeno 30 anni) per le concessioni attualmente in essere al fine di tutelare i lavoratori delle 30 mila imprese balneari italiane e, contemporaneamente, prevedere all’interno dei bandi di gara per le nuove concessioni una serie di norme chiare e stringenti che garantiscano il riconoscimento della professionalità e degli investimenti fatti dai nostri imprenditori balneari. Solo in questo modo le nostre imprese potranno salvarsi dalla tempesta Bolkestein”.