Arrivare a un accordo al termine della conferenza sul clima (per combattere il fantomatico riscaldamento globale) di Parigi sarebbe “un segnale meraviglioso” nei confronti del terrorismo, della guerra e delle cause che spingono i migranti a lasciare i loro Paesi. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel parlando al Bundestag a Berlino, in un intervento durante il dibattito sul bilancio federale per il 2016, affermando di sperare che la conferenza abbia “successo”.
Il successo spiegato in cifre

La cancelliera ha sottolineato che, nonostante nei negoziati precedenti siano state fatte delle eccezioni rispetto a quanto previsto dal protocollo di Kyoto (a cui si sostituirà l’eventuale accordo di Parigi), i 130 Paesi firmatari hanno raggiunto “notevoli compromessi”.
A questo riguardo, Merkel ha sottolineato il lavoro della Cina, “primo Paese emergente” al mondo, che si è impegnata a ridurre significativamente le proprie emissioni di anidride carbonica. Merkel ha inoltre affermato che nella conferenza di Parigi dovrà sviluppare “un meccanismo di supervisione” per controllare il rispetto degli obiettivi per i singoli Paesi, che sia “legalmente vincolante”.
Gli unici che ci guadagnano sono i burattinai che hanno pagato la presidenza ad Obama: le banche, che commerciando, i “crediti di CO2” s’intascano miliardi.
Non è male investire in un presidente degli USA costa pochi milioni e rende cento volte tanto: con Clinton fecero entrare la Cina nel WTO ed abrogarono lo Glass-Steagall Act.
Clinton divenne milionario le banche e le multinazionali (delocalizzando) guadagnarono miliardi, ma per il popolo occidentale iniziò la miseria.