Algerino fermato per tentato omicidio: ”Soggetto violento e pericoloso”

Bologna – Aggressione in Piazza dell’Unità, 27enne fermato un clandestino per tentato omicidio: ‘Soggetto violento e pericoloso’

 

carabinieri

 

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Centro hanno fermato con l’accusa di tentato omicidio H. H., 27enne algerino senza fissa dimora, responsabile dell’aggressione a bottigliate in Piazza dell’Unità, lo scorso 24 luglio intorno alle 22.30 ai danni di un cittadino marocchino di 35 anni, colpito al capo, al collo e al petto, con prognosi di 30 giorni.

I militari sono giunti sul luogo hanno soccorso la vittima che ha descritto il suo aggressore come alto circa un metro e 80, con “capelli rasta”. Si sono l’indomani serviti delle immagini delle telecamere della zona, riuscendo a individuarlo. E’ partito così un servizo a tappetto della zona: l’aggressore è stato trovato ieri in via Matteotti, nella zona in quel momento si trovava anche la vittima, così i Carabinieri hanno proceduto al riconoscimento “a persona”.

Si tratta di un soggetto “violento e pericoloso – ha detto il maresciallo capo Edoardo Sili ai cronisti, avendo raccolto altre testimonianze su passate aggressioni – sempre con bottiglie o coltelli”. Ieri si è anche rifiutato di uscire dalla cella, per presenziare all’udienza di convalida dell’arresto, il Gip ha dovuto quindi predisporre il “trasporto coatto”. Alla grave accusa, si aggiunge così la denuncia per resistenza.

H.H., irregolare sul territorio Italiano, era arrivato nel nostro paese nel 2003, gravitando tra Emilia, Veneto e Piemonte. Non sono emersi i motivi dell’aggressione al 34enne, anch’esso irregolare.

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