18 giu 2014 – ”Il contest sui rifugiati che viene lanciato nella conferenza stampa di oggi, serve a sviluppare un’immagine pubblica di difficili esperienze di vita, legate alla richiesta di asilo nel nostro Paese, che dobbiamo far emergere, attraverso modalita’ di comunicazione attente a restituire ai migranti quella dignita’ che hanno visto calpestata a causa della violenza e del razzismo”.
Cosi’, in una nota, Marco De Giorgi, direttore dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar), della Presidenza del Consiglio dei ministri, spiega il significato dell’iniziativa promossa da Unar e Servizio centrale dello Spar che sara’ presentata oggi, in una conferenza stampa a Roma. ”Qualcosa – spiega De Giorgi – e’ cambiato rispetto al passato: in questi anni, i nostri media, anche per merito della riflessione che ha portato alla Carta di Roma, hanno avuto la capacita’ di dare una spinta propulsiva ad una migliore e piu’ corretta immagine dell’immigrazione e della mobilita’ per motivi umanitari. E’ stato avviato un processo importante sul versante culturale per combattere quei pregiudizi che – sottolinea il direttore dell’Unar – sono la prima causa della discriminazione e del razzismo, come ci dicono i dati raccolti dal nostro Ufficio, ma occorre ancora lavorare per una narrazione diversa dei fatti e delle storie reali legate al tema dei rifugiati e richiedenti asilo per destrutturare stereotipi e luoghi comuni”, conclude il funzionario dell’unar. asca
Ma quando parlate, ci credete davvero in quello che dite?